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Storia dell'azienda

Il successo di un’azienda è determinato da molti elementi: competenza, affidabilità, professionalità. Se tutto ciò vale anche per Emmeti, purtuttavia non basta a tracciarne un quadro esauriente.

Il tratto mancante va al di là di tutto ciò ed è il rapporto di amicizia e solidale collaborazione fra i soci. Innanzitutto fra i capostipiti, Cantadori e Colli, per rafforzarsi nell’attuale compagine sociale: Claudio Cantadori, Mara Colli (figlia del fondatore), Giovanna Costi (moglie di Colli), Fausto Savazzi, Iames e Francesco Tesauri, oltre a collaboratori storici quale Maurizio Chiari.

La storia di EMMETI può idealmente partire da Claudio Cantadori, giovane fabbro della ditta F.lli Dieci, sollecitato dallo zio, suo tutore dopo la prematura morte del padre, a mettersi in proprio.
Nella F.lli Dieci, intanto, Cantadori aveva conosciuto Livio Colli, con cui era nato un rapporto di amicizia e di intesa professionale. Colli, alla sera, da una mano all’amico finchè decide di abbandonare la ditta e mettersi in società: nel 1973 nasce così la Cantadori e Colli.

La sede è in una casa di montagna dove i soci lavorano nei locali della vecchia stalla. Erano anni duri, ma gli ordini crescono e servono degli aiutanti, come Maurizio Chiari, assunto nel 1976, che ricorda come lo spazio esiguo talvolta obbligasse a lavorare all’aperto, anche con il freddo, senza orari e sempre alla ricerca di soluzioni nuove, a volte avventurose.

Anche la contabilità era “piuttosto” semplice: due quaderni di scuola, uno per le spese ed uno per le entrate. Ma è un periodo di soddisfazioni: sorge il capannone di Via Volta, 800 mq che consentono una più efficiente organizzazione. Servono anche forze nuove. Colli contatta un giovane tecnico, da poco conosciuto, Iames Tesauri, che decise di far parte del gruppo.

Colli si dimostrò determinato e convincente e, secondo lo stesso Tesauri, dotato di un carisma straordinario: sapeva scegliere e valorizzare i collaboratori. Nei primi anni ’80 nasce il marchio “EMMETI” ovvero “macchine e trasportatori”.

La nuova sigla risponde così bene all’esigenza di riconoscibilità e penetrazione di mercato da essere scelta come denominazione per la nuova società che, nata nel 1983, vede affiancarsi a Cantadori e Colli lo stesso Tesauri. L’azienda termina di operare per conto terzi iniziando a produrre, totalmente in proprio, macchine per la depalettizzazione, prima, e palettizzazione, in seguito.

Il primo depalettizzatore venduto all’acetificio Pizzagalli di Lecco, diventa un volano commerciale di insospettabile valore: un tecnico del gruppo vetrario AVIR di Milano vede la macchina in funzione mentre trasferisce strati di bottiglie dalla paletta ad un tavolo di ricezione, il quale, a sua volta, provvede al loro invio, su fila singola, alla riempitrice; vi individua la possibilità di un utilizzo nel processo inverso, ovvero trasferire strati di bottiglie su palette in legno.

La collaborazione con AVIR sarà lunga (è tuttora attiva) e ne scaturiscono una serie di importanti commesse che lanciano la EMMETI sul mercato italiano. La crescita dell’azienda è straordinaria: negli anni ’80 i dipendenti arrivano alle 50 unità. I titolari si dividono le principali responsabilità: area tecnica per Tesauri, commerciale per Colli, produttiva per Cantadori.

Intanto viene costruita , in Via Galvani, la nuova sede . EMMETI si specializza nel vetro orientandosi verso i mercati esteri, soprattutto la Francia ed i suoi clienti più importanti per cui si realizzano linee complete per la movimentazione delle bottiglie. L’intuizione iniziale del prodotto su misura si conferma vincente, nonostante un mercato competitivo e con elevati standard qualitativi. Seguiranno Spagna, Germania, Giappone e Stati Uniti.

Nel terzo millennio rimane immutata la spinta propulsiva concretizzata con nuove ed importanti referenze, la costruzione della nuova e moderna sede di Via Galilei ed oltre 70 dipendenti. Nota dolorosa è l’improvvisa scomparsa, il giorno di Natale del 2001, di uno dei fondatori, Livio Colli. La storia dell’azienda frutto di una grande amicizia nata negli anni ’60, subisce così un duro colpo. Ma l’azienda è ben strutturata, il quadro dirigenziale è costituito da soci giovani ed orgogliosi del passato e del presente di EMMETI e desiderosi di fare ancora di più per la consacrazione definitiva di EMMETI sul mercato mondiale.

 

 
 
 
 
 
 


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